Da piccolo avevo una valigetta a forma di libro e il titolo recitava “Ti racconto”. Dentro c’erano alcune musicassette su cui erano registrate delle favole che amavo ascoltare e riascoltare. Tante voci che mi parlavano, pronte a catturare la mia attenzione ed io pronto a lasciarmi coinvolgere come tutti i bambini di quell’età.
I cofanetti degli audiolibri delle edizioni Il narratore hanno come motto “ad alta voce”. Il mio “ti racconto” di un tempo è diventato un “ad alta voce” oggi: è proprio così, per me ascoltare la voce di chi legge un audiolibro è come sentire vicino a me quei personaggi, nervi che pulsano carne che trema, denti che stridono contro altri denti. Mentre io, emozionato per le voci e i suoni che ascolto, mi mordo la lingua.
Ad esempio, ascoltando Stabat Mater, la sera con la testa china sul cuscino (cuffie nelle orecchie e occhi chiusi) pareva di sentire dal vivo Cecilia seduta vicino al mio letto per parlarmi.
Così come quando la voce dolce ma severa della morte si rivolgeva a Cecilia, ho riconosciuto quel ronzio insinuante, come un richiamo, del grillo parlante interiore che tutti abbiamo e che fingiamo di non ascoltare quando pensiamo a qualcosa di importante.
E come non ripensare ai richiami del maestro Don Antonio, vere lezioni di ascolto musicale? Hanno riportato in vita la voce del maestro delle elementari che ci chiedeva di dimenticare ogni suono conosciuto e quotidiano per abituare le nostre orecchie a scoprire nuovi suoni.
Penso che ascoltare le voci degli audiolibri è come ritrovarsi padroni di un tappeto magico con cui volare verso il mondo dell’ ascoltare e sognare grazie al gioco delle voci che si mescolano e confondono: alzi la mano chi non ha provato, dopo un ascolto o due di un audiolibro,a schiacchiare tracce numeriche a caso; per ascoltare le voci sparse e costruire nella propria testa nuove storie grazie a quelle voci che non invecchiano mai!
di Mario Schiavone
Potete ascoltare un’anteprima dell’audiolibro attivando il player qui sotto:

1 commento ↓
Grazie Mario, mi hai fatto venire voglia di ascoltarlo! Lo comprerò.
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