La XXI Fiera del Libro di Torino è stata anche la Fiera degli Audiolibri, e possiamo dirlo “ad alta voce”. La prima volta di AEDA (Associazione Editori Audiolibri) - con Emons Audiolibri, Full Color Sound e il Narratore audiolibri insieme nello stand D27 del padiglione 1 – è stata seguita con attenzione e interesse dai visitatori (oltre duemila presenze allo stand) e dai mezzi d’informazione.
Autori, attori e narratori protagonisti delle nostre edizioni sono stati ospiti di Marino Sinibaldi a Fahrenheit (Radio 3) e dell’incontro col pubblico “AUDIOLIBRO MON AMOUR – Le nuove frontiere dell’editoria” organizzato da AEDA e moderato dal simpatico Bruno Gambarotta.
Marina Massironi, Tiziano Scarpa, David Riondino, Andrea Vitali, Maria Grazia Mandruzzato, Giuseppe Culicchia, Luigi Marangoni, Giancarlo Previati hanno letto ad una affollata sala brani di opere realizzate in audiolibro.
Hanno parlato di noi anche Taccuino Italiano (Radio Rai International), TG3 nazionale, UnoMattina (Rai Uno) La Stampa, La Stampa.it, RadioAlt, Booksweb.tv. Ottimi i dati di vendita.
I titoli più acquistati sono stati:
- Torino è casa mia, di Giuseppe Culicchia, letto dallo stesso autore
- Mal di pietre, di Milena Agus, letto da Margherita Buy
- Testimone inconsapevole di Gianrico Carofiglio, letto dallo stesso autore
(Emons Audiolibri)
- Marcovaldo, di Italo Calvino, letto da Marco Paolini, musiche dei Tanit
- Donne dagli occhi grandi, di Andrea Mastretta, letto da Lella Costa, musiche di Stefano Bollani
- Sogni di sogni, di Antonio Tabucchi, letto da Marco Baliani
(Full Color Sound)
- L’isola del tesoro, di Robert Louis Stevenson, letto da Luigi Marangoni
- Notte di festa, di Cesare Pavese, letto da Alberto Rossatti
- Ventimila leghe sotto i mari, di Jules Verne, letto da Moro Silo
(il Narratore audiolibri)
Da questo primo confronto pubblico emerge che:
- molti sono gli ascoltatori di letteratura in audio e moltissimi quelli potenziali;
- l’attenzione è verso un prodotto di qualità - condicio sine qua non quando si parla di audiolibri;
- la richiesta di un catalogo più ampio è pressante (stiamo facendo del nostro meglio!) come, d’altra parte,
quella di un’informazione più puntuale e dettagliata da parte di stampa, radio, televisione.
Come ribadito al convegno da Massimo Villa, direttore di RadioAlt, “è difficile che l’audiolibro si diffonda se non viene fatto ascoltare in radio, nelle librerie, nel web […] e ci vuole quella voglia di intimità che è contraria al rumore televisivo. Penso che sarebbe fantastico se questo bel mezzo per passare del tempo con se stessi e con gli autori - in modo ancora più riposante che leggere - prendesse la sua strada e trovasse il suo spazio”. E, per citare Bruno Gambarotta, “non è necessario viaggiare in macchina per ascoltare gli audiolibri. Con quello che costa la benzina si possono sentire anche con la macchina ferma”.
a breve vi daremo qualche notizia dell’esperienza alla Fiera Internazionale del libro di Torino che ha accolto con vivo interesse la nascita dell’ Associazione Editori Audiolibri (AEDA), inoltre sarà disponibile all’ascolto anche la registrazione del convegno-spettacolo AUDIOLIBRO MON AMOUR dell’ 8 maggio 2008.
L’ultimo audiolibro prodotto e pubblicato, ora disponibile in tutte le librerie italiane è un racconto di Cesare Pavese, per il quale si ricorda il centenario dalla nascita, è Notte di festa di Cesare Pavese.
Un audiolibro che evoca un atmosfera di attesa e desiderio. Malinconico, ma non triste né disperato. Racconta di una notte di festa, in un paese delle Langhe piemontesi attorno agli anni ’50 e di come la vivono alcuni singolari individui: un prete che maledice le tentazioni della notte; un vecchio professore che benedice la notte e la vita; un giovanotto che strepita per un lavoro e uno stipendio decente, e un altro ragazzo che sogna di guardare, non visto, le ragazze che fanno il bagno; un’ostessa che non vede arrivare all’osteria il suo innamorato, e una domatrice di leoni che maledice che il suo, di innamorato, l’abbia sposata e trascinata in una vita da baraccone… Cesare Pavese racconta una storia a un tempo dolce e amara, che parla di individui spasmodicamente tesi alla ricerca di un briciolo di felicità. La lettura è eseguita dalla profonda ed evocativa voce dell’attore Alberto Rossatti.
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come avrete appreso il 23 aprile a Roma presso la Casa delle Letterature, nella giornata internazionale del libro e del diritto d’autore, è stata presentata la nascita dell’Associazione Editori Audiolibri AEDA. Siamo molto felici e molto stimolati dal lavoro di collaborazione che permetterà di far conoscere sempre di più gli audiolibri, specie quelli di qualità attraverso interessanti iniziative di promozione dell’ascolto di letteratura ad alta voce.
Il prossimo appuntamento è a Torino per la Fiera Internazionale del Libro dall’8 al 12 maggio dove per la prima volta insieme
Allo stand: incontri con gli autori, letture, i cataloghi completi delle tre case editrici, il “Salotto dell’audiolibro” dove ascoltare comodamente seduti su un divano brani di audiolibri, e poi backstage, anteprime…
Giovedì 8 maggio, ore 16.30 – 18.00
Fiera Internazionale del Libro, Torino
Sala rossa - Padiglione 1 AUDIOLIBRO MON AMOUR Nuove frontiere dell’editoria
Letture appassionate per grandi voci soliste
A cura dell’Associazione Editori Audiolibri
(Edizioni Full Color Sound, Emons Audiolibri, il Narratore audiolibri).
Partecipano:
Giuseppe Culicchia, scrittore Grazia Mandruzzato, attrice Luigi Marangoni, attore Marina Massironi, attrice Giancarlo Previati, attore David Riondino, attore Tiziano Scarpa, scrittore Massimo Villa, direttore artistico di Radio Alt Andrea Vitali, scrittore
Moderatore: Bruno Gambarotta
Tre editori di audiolibri - Edizioni Full Color Sound, Emons Audiolibri, il Narratore audiolibri - diversi per il taglio editoriale delle opere, ma uniti dalla passione per questo nuovo strumento e dalla qualità che ne contraddistingue i prodotti, si sono uniti nell’Associazione Editori Audiolibri per promuovere con più forza questa nuova realtà del mondo editoriale italiano.
Un’occasione per presentare le iniziative dell’Associazione Editori Audiolibri e la varietà dell’offerta di audiolibri di qualità che già esiste in Italia. Ma anche per “dare spettacolo”, facendo riassaporare il piacere dell’ascolto della lettura a voce alta, e per questo sono stati invitati alcuni dei nostri autori e attori a leggere qualche brano, da Ruzante a Pippi Calzelunghe.
Letture in programma:
Tiziano Scarpa, legge Groppi d’amore nella scuraglia Giancarlo Previati legge Parlamento di Ruzante Luigi Marangoni legge Il ritratto di Dorian Gray Andrea Vitali legge Un amore di zitella Giuseppe Culicchia legge Torino è casa mia Marina Massironi legge Pippi Calzelunghe Grazia Mandruzzato legge La provinciale Lella Costa (in collegamento) legge La zia Josie di Angeles Mastretta
Quanti conoscono la parola “Porrajmos“? Porrajmos nella lingua dei Rom significa “divoramento” e indica la persecuzione e lo sterminio che il Terzo Reich attuò nei loro confronti… un altro modo per dire ‘olocausto’. “Durante la seconda guerra mondiale vennero uccisi oltre 500.000 zingari, vittime del nazionalsocialismo e dei suoi folli progetti di dominazione razziale. La storia dello sterminio degli zingari è una storia dimenticata e offesa dalla mancanza di attenzione di storici e studiosi: ancora oggi la documentazione risulta frammentaria e la relazione dei fatti lacunosa. Eppure l’argomento dovrebbe suscitare interesse anche solo per il fatto che la persecuzione degli zingari in epoca nazista risulta essere l’unica, ovviamente con quella ebraica, dettata da motivazioni esclusivamente razziali: proprio come gli ebrei, infatti, gli zingari furono perseguitati e uccisi in quanto ” razza inferiore” destinata, secondo l’aberrante ideologia nazionalsocialista, non alla sudditanza e alla servitú al Terzo Reich, ma alla morte. Ma proprio questo è il nodo centrale del problema. Per molto tempo dopo la guerra, infatti, lo sterminio nazista degli zigani non è stato riconosciuto come razziale ma lo si è considerato conseguenza - in un certo senso anche ovvia - di quelle misure di prevenzione della criminalità che, naturalmente, si acuiscono in tempo di guerra. Una tesi che trova fondamento nella definizione di ” asociali” con la quale, almeno nei primi anni del potere hitleriano, gli zingari vengono indicati nei vari ordini e decreti che li riguardano. Come sappiamo, però, la terminologia nazista non è sempre esplicativa dei fatti: in questo caso il termine ” asociale” viene usato per indicare coloro che, per diverse ragioni, non sono integrabili o omologabili col nuovo ordine nazionalsocialista. In realtà, gli zingari furono perseguitati, imprigionati, seviziati, sterilizzati, utilizzati per esperimenti medici, gasati nelle camere a gas dei campi di sterminio, perché zingari e, secondo l’ideologia nazista, ” razza inferiore” , indegna di esistere. Gli zingari erano geneticamente ladri, truffatori, nomadi: la causa della loro pericolosità era nel loro sangue, che precede sempre i comportamenti. (da Giovanna Boursier, in “Zigeuner, lo sterminio dimenticato”, Sinnos ed.) L’audio documentario, realizzato da Andrea Giuseppini e prodotto dall’Opera Nomadi con il patrocinio e il contributo del Consiglio Regionale Emilia Romagna, si avvale delle voci dei protagonisti e degli storici con il contributo della voce narrante di Alberto Rossatti.
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siamo in un periodo di attività intensa con tante nuove collaborazioni e novità che vi presenteremo qui nel Blog.
Il terzo audio-documentario di Andrea Giuseppini ‘ I Soldati di Badoglio ‘ ripercorre, attraverso numerose testimonianze dirette, la vicenda degli oltre seicentomila militari italiani catturati dai tedeschi e trasportati nei campi di prigionia e di lavoro coatto del Reich all´indomani dell´8 settembre 1943: quelli che si sono rifiutati di collaborare con i nazisti o con la Repubblica di Salò e dunque di arruolarsi nella Wehrmacht, nelle SS o nel neonato esercito di Mussolini. Per ordine di Hitler, in coincidenza con la nascita della Repubblica di Salò, i militari italiani vengono definiti, anziché come prigionieri di guerra, come internati militari italiani (IMI). Questo cambiamento di status ha soprattutto un valore politico: considerare i militari italiani come prigionieri di guerra avrebbe infatti significato riconoscere il Regno del Sud e il governo guidato da Badoglio. Per Hitler, la sola autorità legittima presente in Italia era quella dello stato satellite fascista. La trasformazione in IMI ha però anche delle pesanti conseguenze pratiche: in quanto internati militari, gli italiani non sono più tutelati dalle Convenzioni di Ginevra, quindi, per tutto il periodo della loro prigionia, gli IMI non riceveranno aiuti dalla Croce Rossa internazionale. In realtà, la deportazione dei militari italiani doveva servire soprattutto a fornire lavoratori coatti alle imprese tedesche che producevano per l´economia di guerra. Nell’audio documentario, i testimoni ricordano le pesanti condizioni di vita e di lavoro: i turni di 12 ore in condizioni di lavoro disumane, la scarsissima alimentazione, le punizioni e il trattamento degradante. Ma i racconti dei testimoni di questa storia non finiscono qui: al loro rientro in patria, vengono accolti con diffidenza. Il loro ‘no’ alla collaborazione con i nazisti e i fascisti - pagato con la prigionia, la fame, il lavoro coatto e migliaia di morti - non venne tenuto sufficientemente in considerazione, e solo dopo decenni di silenzio si sono decisi a raccontare, con orgoglio, la loro storia.
Eccoci con una nuova proposta d’ascolto, l’ultima produzione disponibile ora anche su supporto fisico CDMP3 in tutte le migliori librerie italiane e on line. “Ventimila leghe sotto i mari” di Jules Verne è un audiolibro per chi ama il mare, l’avventura e le forti emozioni! ll naturalista Aronnax, il suo servitore Conseil e il fiociniere Ned Land, all’inseguimento di un misterioso mostro marino, vengono sbalzati dalla loro nave in mezzo all’Oceano Pacifico e inaspettatamente salvati dal capitano Nemo, uomo misterioso, nobile e generoso, che cela però nell’animo un insopprimibile desiderio di vendetta nei confronti di un’umanità avida ed ottusa. Ospitati a bordo dello straordinario sottomarino Nautilus, inizia per loro una serie di avventure che li porterà a solcare tutti mari e le sconosciute profondità oceaniche. Quest’opera, pubblicata nel lontano 1869, anticipa profeticamente la nostra attuale necessità di recuperare una visione ecologica della scienza, la salvaguardia del mare e il rispetto dei diritti dell’umanità. La lettura, intensa ed emozionante, è di Moro Silo.
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Una mattina, svegliandosi, il commesso viaggiatore Gregor Samsa si ritrova trasformato in un enorme insetto, senza però esser mutato nell’animo: malgrado l’aspetto di uno scarafaggio pensa, ragiona, sente ancora da uomo. I legami col suo mondo di prima, coi suoi affetti familiari, col suo lavoro, si spezzano improvvisamente e attorno a lui resta dapprima un senso di terrore e ribrezzo, e infine un silenzio che il suo incomprensibile rantolo d’insetto non riesce a rompere. Ne “La Metamorfosi” Franz Kafka ha scritto una storia con una straordinaria carica emotiva che coinvolge, scuote e a tratti spaventa: non tanto per la mostruosità delle fattezze del protagonista, quanto per le contraddizioni non risolte che fino alla fine lo tengono in uno stato di ‘schiavitù civile’ nei confronti del lavoro e di un ambiente familiare oppressivo. L’unica nota di leggerezza in questa storia è nella compassione (e nella simpatia) che si crea fra il protagonista e l’ascoltatore-lettore. La lettura naturale e confidenziale di Moro Silo, che racconta cose terribili come se fossero ‘normali’, sottolinea lo stile quasi espressionista dell’opera.
Un grazie a Giulia Salmaso che si è incuriosita e appassionata alla letteratura ad alta voce delle edizioni in audio de ‘ il Narratore audiolibri ‘ realizzando una serie di interviste agli autori e narratori che vi proporremo qui nel Blog.
Eccoci dunque con l’intervista al Prof. Silvio Lanaro autore de ‘ Storia dell’Italia Repubblicana ‘ ed. Marsilio, 1992 letto dalla professionale voce di Eugenio Farn, tra i più fervidi collaboratori in voce de il Narratore.
L’8 settembre 1943 la Risiera di San Sabba a Trieste venne trasformata dagli occupanti tedeschi in un campo per lo smistamento, detenzione ed eliminazione di ebrei, detenuti politici e partigiani. Nell’aprile del 1944 venne messo in funzione anche un forno crematorio. “Le voci di San Sabba”, secondo titolo che abbiamo inserito nella nuova categoria “Audio Documentari”, ricostruisce la vicenda del processo tenuto a Trieste nel 1976 contro i crimini commessi dai nazisti nel campo di prigionia triestino. Un processo tardivo, preceduto da un’istruttoria per molti aspetti insoddisfacente e con la gabbia degli imputati vuota, e che si concluse con una sentenza controversa che condannò in contumacia all’ergastolo l’unico nazista imputato ancora in vita, e che venne pronunciata solo per il crimine di aver ucciso e bruciato in Risiera un numero alto ma imprecisato di ebrei e ostaggi civili (le vittime “innocenti”), e non per le migliaia di partigiani e combattenti per la libertà (le vittime “colpevoli”) che in quel luogo trovarono un’analoga terribile fine. Prodotto da Audiodoc e realizzato da Andrea Giuseppini, questo audio documentario raccoglie, attraverso le loro vive voci, le testimonianze degli storici Enzo Collotti e Galliano Fogar (che chiariscono il contesto in cui si colloca la vicenda), di alcuni dei pochi sopravvissuti alla Risiera, e dei giudici che hanno istruito e condotto il processo.
Andrea Giuseppini-Audiodoc – “Le voci di San Sabba”
Voci narranti: varie
Durata: 1h 40′
Prezzo Download MP3 : € 9.99
Contenuto: Titolo e sottotitolo originale : “Le voci di San Sabba. Il processo per i crimini commessi nel lager nazista di San Sabba a Trieste”. L’audio-documentario è diviso in 3 parti di circa trenta minuti ciascuna.Download (size) = 1 file zip (mp3) 128 Kbps – 89 Mb
Ecco a voi una storia d’amore….e che storia! Il Cantico dei Cantici è considerato uno dei testi più enigmatici e controversi della Bibbia: non parla né di Dio né di Israele, né è il racconto di una visione profetica: è una storia d’amore che si sviluppa in una dimensione non reale, onirica; è una poesia in cui ogni versetto riverbera dell’intensa sensualità degli amanti; è un poema colmo di luci, colori, suoni e profumi che parlano di passione. Presentato nella forma di un dialogo fra due giovani innamorati che si cercano, curiosamente ha per protagonista, nonostante la società patriarcale mediorientale, una donna: Shulamit. Il suo amato non ha nome e vive solamente dell’appassionata descrizione di lei: è lei che conduce il gioco, lei che prende l’iniziativa amorosa, lei che parla al posto di lui. L’appassionata voce che interpreta questo audiolibro è quella dell’attrice Barbara Eforo. Il testo, tratto da un’idea dell’associazione culturale AtoZ, à stato curato dal traduttore dall’ebraico Davide Mano con la collaborazione di Stefano Mano. L’audiolibro contiene anche un commento al Cantico a cura della redazione de il Narratore audiolibri ed è letto da Moro Silo.